L ‘ULTIMA CASA ACCOGLIENTE
BIRRE SELEZIONATE ,VINO, QUALCOSA DA MANGIARE
Via Garibaldi 273 tel. 329 41 24 114
Domenica 10 luglio ore 21 , in collaborazione con Slow Food di Livorno, si terrà una cena degustazione a base di formaggi.
- Vellutata estiva di zucchine e carote con roccolo valtaleggio e mandorle
- Assaggio guidato di La tur
- Salva cremasco
- Monte veronese
- Blu di pecora
- Panna cotta con ippocrasso
Ad ogni formaggio sarà abbinato un assaggio di birra abbinata (tranne il dessert )
Il prezzo sarà di € 20,00 ridotto € 18,00 per i soci Slow Food
Prenotazione obbligatoria al 329 4124114
Il La Tur è un formaggio (vaccino, ovino e caprino) prodotto nelle Langhe, per la precisione a Bosia (Cn). Il colore è paglierino con superficie morbida e cremosa mentre il sapore è delicato, rotondo, fine e gustoso.
Dopo la pastorizzazione, che avviene a temperature molto basse per mantenere viva la flora batterica, il latte passa in appositi maturatori dove vengono aggiunti fermenti e caglio. La cagliata è quindi versata negli stampi e lasciata sgocciolare. Passata nelle celle di maturazione su apposite griglie, viene confezionata dopo 10 giorni.
Il Salva veniva un tempo prodotto nel mese di maggio per utilizzare le eccedenze di latte (vaccino) di quel periodo dell´anno. Salva quindi era il nome giusto per un formaggio che salvava l´economia di molti caseifici. La produzione segue gli schemi del quartirolo, ma lavorando il latte con un maggiore grado di acidità e rompendo la cagliata in minutissimi granuli.
Forma rettangolare di colore nocciola e bruno scuro con l´invecchiamento. Occhiatura minuta e quasi inesistente, con eventuale piccola sfogliatura, di colore bianco avorio nel sottocrosta e bianco gesso al centro. Delicato da giovane, acquista sapori aromatici e di sottobosco con la stagionatura. Piacevole retrogusto di caramello.
Il Monte Veronese viene prodotto ancor prima dell’anno mille, il formaggio era usato come preziosa merce di scambio e sostituiva la moneta.
Denominato “caseus macaegus” o “caesus oculos”, a seconda della produzione, il nome “Monte” del formaggio si riferisce a una precisa tecnica di produzione, dove il latte che veniva cagliato proveniva da più mungiture. La differenza tra il Monte Veronese di allora e quello odierno è solo nella tecnica di trasformazione del latte,
che si è perfezionata un paio di secoli dopo, con l’arrivo dei Cimbri.
Formaggio a pasta semicotta, prodotto esclusivamente con latte vaccino, parzialmente scremato. La stagionatura varia da 3 a 6 mesi. Ha forma cilindrica, pesa da 6 a 9 kg; con scalzo leggermente convesso, da 6 a 10 cm, e facce quasi piane; il diametro delle facce varia da 25 a 35 cm.La crosta è sottile ed elastica, la pasta di colore bianco o leggermente paglierino in relazione alla stagione di produzione e all’alimentazione delle bovine, con occhiatura minuta.
Il Blu di Corzano e Paterno è un prodotto a latte ovino pastorizzato con aggiunta di fermenti e caglio di capretto.Rottura della cagliata stile noce con lira. L’asciugatura della cagliata avviene per circa 1 ora.Riempimento delle fuscelle con aggiunta di sale e penicillium roqueforti e poi messo in forno di stufatura per circa 2 ore.La maturazione in cella a 12° con foratura periodica delle forme per permettere sviluppo delle muffe.
Zona di produzione Casciano Val di Pesa (Fi).





